Cappella beato G. Marinoni

Giovanni Marinoni arrivato a Napoli nel 1533 con San Gaetano, fu fondatore del monte di pietà (1539), in seguito Banco di Napoli.
L'episodio più leggendario nella vita del beato Giovanni Marinoni fu, sull'esempio di Tommaso d'Aquino, l'atto di rinuncia a divenire vescovo di Napoli per "invincibile sgomento".
È proprio questo il soggetto che fu richiesto dai Padri Teatini a Paolo de Majo, che nel 1742 eseguì il dipinto che trovo sistemazione in questa cappella, da quel momento dedicata all'eroe teatino; precedentemente la cappella era dedicata a San Francesco.
Ai lati i dipinti raffiguranti "San Benedetto" e "San Paolino" attribuiti a Nicola Malinconico, pittore che seguì i modi stilistici di Luca Giordano.



 

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