La cappella è dedicata a san Carlo Borromeo, eletto
Cardinale a soli ventidue anni da papa Paolo IV nel 1560. San Carlo ebbe
un ruolo eminente nel programma di rinnovamento della Chiesa Cattolica nel
periodo della contro riforma.
Divenuto vescovo di Milano improntò la sua azione pastorale ad una rigorosa
attività volta a diffondere il messaggio di Cristo tra il popolo, fondando
numerosissime istituzioni caritative educative e religiose. Fu canonizzato
il primo Novembre 1607.
La tela sull'altare raffigura i Santi Carlo Borromeo e Giuseppe Nepomuseno,
opera del pittore napoletano Giuseppe Bonito.
L'interno della cappella e la campata antistante furono oggetto di un lavoro
di abbellimento che ebbe inizio proprio dalla navata sinistra negli anni
1772-1773, in occasione della celebrazione per la beatificazione del teatino
Paolo Burali d' Arezzo.
L'opera fu affidata all'indoratore Giuseppe Candido che coordinò il lavoro
delle maestranze a cui si devono le decorazioni in stucco e le dorature.
Da cedole di pagamento sappiamo che nella cappella dipinse ad affresco
Gaetano Talento.
Sulla parete di fondo della navata, lateralmente alla porta maggiore, è
collocata la grande tela con la sepoltura di Sant'Andrea Avelino, recentemente
attribuita a Giovan Vincenzo Forli.